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Amanita phalloides


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        Amanita phalloides  (Vaill.) Link        

Amanita phalloides.JPG (103479 byte)   

Amanita phalloides

Cappello: 5-20 cm, da subsferico-ovoidale a piano, abbastanza carnoso. Cuticola vischiosa, ma asciutta e lucente a tempo secco, liscia o con rare placche residue del velo generale. Di colore variabile, non uniforme ma disposto in fibrille radiali innate: da bianco giallina a gialla, da giallo-verde a verde, da verde a verde-grigia o grigio-brunastra. Margine uniforme e liscio.

Lamelle:  libere, piuttosto fitte, ventricose, con lamellule tronche, bianche con il tagliente concolore.

Gambo: 8-20 x 1-2 cm, pieno ma midolloso in vecchiaia, cilindrico slanciato, attenuato verso l'alto ma nettamente bulboso. Bianco, a volte con zebrature di colore grigio verdastro.  Anello: ampio e membranoso, supero, appena striato, bianco. Volva ampia e spessa, libera e membranosa.

Carne: Piuttosto molle e acquosa, bianca immutabile. Odore nullo che diventa nauseante negli esemplari molto maturi. Sapore acidulo alquanto sgradevole, (meglio non assaggiare: VELENOSO MORTALE).

Habitat: Cresce a gruppi di vari esemplari nei boschi di latifoglia, dall'estate all'autunno, soprattutto querce e noccioli, più raramente presso castagni e faggi.

Microscopia: Spore bianche in massa, da largamente ellissoidali a subglobose, amiloidi, 8-11 x 7-10 µm.

Commestibilità: VELENOSA MORTALE, causa sindrome falloidea. E' il fungo che causa il maggior numero di decessi.

 

Altre notizie.

Note: Malgrado la colorazione pileica assai variabile, dal bianco al giallo, dal verde al bruno, è inconfondibile per i suoi costanti caratteri tra i quali le fibrille innate cuticolari, il gambo con una zebratura concolore e con la base, fortemente bulbosa, ricoperta da una grossa ed evidente volva membranosa libera, l'anello a gonnellino.

Amanita phalloides var. alba  (Vitt.) Gilbert

 

           

Amanita phalloides var. alba

 

Possiede cappello completamente bianco mentre le altre caratteristiche restano invariate rispetto alla specie tipo, compresa la tossicità.

Nessuna reazione con le basi forti.

Per la sua colorazione può essere scambiata, con gravi conseguenze, con specie del Genere Agaricus.

Specie simili:

  • Amanita verna: ugualmente tossica, possiede cappello bianco con toni ocra al centro e privo di fibrille, gambo liscio privo di  zebrature, spore ellissoidali, reazione incostante gialla con KOH e NaOH e crescita prevalentemente primaverile.

  • Amanita virosa, possiede cappello bianco irregolarmente campanulato, plurilobato, gambo fioccoso-bambagioso con anello fioccoso, fugace e possiede un grosso bulbo basale emisferico.

 

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