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Coprinus s.l.

Coprinus comatus (O.F. Müll.) Pers.

Coprinus ovatus (Schaeff.) Fr.

Agaricus comatus O.F. Müll., (1767)

Agaricus ovatus Schaeff.,  (1774)

Coprinus comatus (O.F. Müll.) Pers. Scheda completa: http://www.micologiamessinese.altervista.org/Funghi%20Coprinus.htm

Pubblicato da Franco Mondello su Sabato 12 novembre 2016

Video Coprinus comatus

Cappello:  inizialmente ghiandiforme rinchiuso sul gambo, poi cilindrico alto 8-18 cm, Ĝ 3-8 cm, a maturità da campanulato a conico. Cuticola che si lacera in larghe scaglie biancastre, ocracee al margine e con disco che permane beige-ocraceo. Con l'età deliquescente a partire dal margine insieme alle sottostanti lamelle.

Imenoforolamelle fittissime, larghe, libere, inizialmente bianche, poi rosa-viola, infine scure fino a ridursi ad un liquido nero.

Gambo: 10-25 x 1-2 cm separabile dal cappello, cilindrico, slanciato, ingrossato al piede, cavo da adulto, bianco con fini fibrille bianche. Anello a braccialetto che tiene socchiuso il cappello sul gambo, poi scorre verso il basso, tendente a scomparire, bianco o macchiato di nero.

Carne: scarsa, tenera nel cappello e fibrosa nel gambo, bianca. Odore e sapore gradevoli.

Habitat: nei prati e nei pascoli di pianura, singoli o a gruppi numerosi, dalla primavera all'autunno inoltrato.

Microscopia: Spore nere in massa, da ellittiche a ovoidali, lisce, con poro germinativo centrale, 11-15 x 6-9 µm. Basidi tetrasporici.

Commestibilità: commestibile eccellente va però consumato da giovane ed a breve tempo dalla raccolta, con le lamelle ancora bianche. Buono in insalata o a breve cottura al burro. Si consiglia alla raccolta di staccare il gambo dal cappello per rallentarne la maturazione.

Possiede proprietà farmacologiche in grado di migliorare il metabolismo ed i livelli di glucosio nel sangue, inoltre è indicato per emorroidi, stipsi e per favorire la digestione. E' un potente ipoglicemizzante da evitare in caso di assunzione di altre medicine a tale scopo, per il rischio di provocare ipoglicemia.

Note: Coprinus comatus si distingue per il cappello molto allungato ricoperto da caratteristiche squame e con lamelle presto deliquescenti.

Simile Coprinus sterquilinus che cresce su sterco ed è più piccolo ed esile, con cappello che non supera i 6 cm di altezza e spore più grandi: 18-23 x 10-13 µm.

Coprinus picaceus è caratterizzato da un cappello a superficie più liscia, lucida, ricoperta da un velo biancastro che presto si dissocia in placche, cresce nei boschi.

Coprinus atramentarius si distingue per la cuticola scanalata in senso radiale, squamosa all'apice, di colore tenue ma non bianco, da grigio argento a grigio brunastro; cresce a gruppi cespitosi. Da tenere presente che quest'ultimo Coprinus provoca sindrome coprinica.

 

Coprinus micaceus (Bull.) Fr.

= Coprinellus micaceus (Bull.) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson

Cappello:  1-4 cm di altezza, inizialmente ovoidale, poi conico campanulato, solcato longitudinalmente, con il margine sottile, frangiato. Coperto da un velo finemente granuloso da bianco a ocraceo, facilmente detersile. Cuticola un po' igrofana, da giallo ruggine a fulvo, più scura al centro.

Lamelle: Lamelle fittissime, strettamente adnate, bianco grigiastre, poi bruno porpora, infine nere e deliquescenti.

Gambo: 6-10 x 0,2-0,5 cm, cilindrico, fragile, con base ingrossata e spesso con fioccosità ocracea, presto cavo. Bianco, asciutto, da giovane coperto da pruina bianca, poi liscio.

Carne: sottilissima, acquosa, biancastra. Senza odore e con sapore dolce.

Habitat: Terricolo, cresce cespitoso intorno a ceppaie putrescenti o su residui legnosi anche bruciati, dalla primavera all'autunno.

Microscopia: Sporata nera, spore mitriformi, lisce, con poro germinativo ben evidente, 7-10 x 4,5-6 µm. Velo formato da cellule globose ialine.

Commestibilità: di consistenza esigua, non invita al consumo. In ogni caso è da evitare in quanto tossico, provoca sindrome coprinica.

 

Coprinus micaceus.JPG (119819 byte) Coprinus micaceus

Spore

Note: Identico a Coprinus truncorum che possiede gambo pruinoso solo all'apice e presto liscio, spore più ovali, frontalmente non mitriformi.

Altra specie simile è Coprinus saccharinus, che si distingue per il velo che gli da un aspetto inzuccherato, chiaramente biancastro e che permane di più, gambo liscio e spore ovoidali.

Simile anche a Coprinus domesticus che possiede velo verrucoso in quanto formato da cellule fusiformi e catenulate;  spore ellittiche, non mitriformi, depresse da un lato, cheilocistidi subsferici e vescicolari.

 

 

Coprinus picaceus (Bull.) Gray

= Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo

Cappello:  inizialmente cilindrico ovato, a maturità conico campanulato, alto 4-8 cm, infine deliquescente insieme alle lamelle. Bruno nerastro, ricoperto da placche velari irregolari, biancastre, estese ma sempre più dissociate con l'età. Cuticola umida e brillante.

Lamelle: libere al gambo, molto fitte, inizialmente bianche, presto rosate, infine nere e deliquescenti.

Gambo: slanciato, cilindrico, 10-25 x 0,6-1,2 cm, con piede bulboso e lanoso, asciutto, da bianco a grigio chiaro, ricoperto da zebrature forforacee biancastre, non deliquescente.

Carne: sottile e inconsistente, acquosa, biancastra nel giovane. Odore forte, catramoso bituminoso o di letame.

Habitat: cresce solitario o in piccoli gruppi in boschi di latifoglie o misti, anche orti, in terreni soffici, umidi e ricchi di humus. Da fine estate all'autunno inoltrato.

Microscopia: Spore nere in massa, ellittiche, lisce, con poro germinativo evidente, 13-18 x 10-12 µm.

Cistidi cilindracei. 

Commestibilità: non commestibile.

Note: Coprinus picaceus è caratterizzato da una taglia medio grande, un cappello campanulato di colore bruno nerastro, lucido, ricoperto da un velo biancastro che presto si dissocia in placche.

 

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Vedi anche:

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Altre Specie C..

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Clitopilus prunulus.JPG (83409 byte) Coltricia perennis.jpg (87488 byte)

 

 

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