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Genere Xerocomus

 

Xerocomus armeniacus  (Quél.) Quél.

Rheubarbariboletus armeniacus (Quél.) Vizzini, Simonini & Gelardi

Cappello: fino a 10 cm; da emisferico a convesso , infine piano-convesso con margine tipicamente involuto.
Cuticola vellutata, finemente feltrata, secca, tendente a screpolarsi, di colorazione variabile: rosa sfumato, rosa-arancio, arancio-albicocca, fucsia, tendente ad una colorazione rosa incarnato o salmone.

Imenoforo: Tubuli fino a 10 mm di altezza, adnato-annessi, di colore giallo intenso, poi giallo-verde  ed infine verdastri a maturazione, viranti al blu piuttosto intensamente al taglio. Pori dapprima piccoli, poi larghi e angolosi, concolori ai tubuli, viranti intensamente al blu al tocco.

Gambo: 4-10 x 1-3 cm solitamente slanciato, spesso flessuoso, cilindrico o ingrossato al centro e attenuato o affusolato alla base e spesso radicante. Superficie con le stesse colorazioni del cappello o leggermente più chiaro e giallo in alto,  talvolta tutto giallo , con zona rosa-rosso alla base. Virante al tocco al blu-verde. Talvolta con costolature grossolane.

Carne: soda ma presto molle, di colore giallo vivo ma tipicamente ocra-arancio o rabarbaro alla base. virante all'azzurro al taglio nella zona soprastante i tubuli e nella parte alta del gambo. Odore debole, sapore gradevole.

Habitat: specie termofila, cresce singolo o a gruppi ai margini dei boschi di Castagno e Pino o presso Erica. Comune sui Monti Peloritani.

Microscopia:  Sporata di colore oliva. Spore ellissoidali, 11-13 X 4-5 um. Cuticola formata da un tricoderma intrecciato,

Commestibilità: discreto, solo tardivamente larvato, gambo duro da scartare.

Xerocomus armeniacus

 

Note: Si distingue per la tendenza del cappello a maturazione verso colorazioni rosa-albicocca, arancio-incarnate o color mattone, spesso screpolato e con carne giallastra, per il gambo radicante, esternamente di colore giallo-ocraceo e con la carne alla base di color rabarbaro. Presenta un viraggio al blu in ogni parte del carpoforo.

 

Xerocomus badius (Fr.) Kuehner ex Gilbert

= Imleria badia (Fr.) Vizzini

Boletus badius (Fr.) Fries

Cappello: 5-12 cm, inizialmente emisferico, poi convesso, infine piano. Orlo, incurvato, infine disteso. Cuticola finemente vellutata, asciutta, poi liscia e lucente, a tempo umido vischiosa. Di colore brunastro, bruno castagno, bruno nerastro.

Imenoforo: Tubuli mediamente lunghi, brevemente decorrenti sul gambo sul cui apice formano un pseudoreticolo, crema pallido, poi giallo verdastro, viranti al blu al taglio. Pori piccoli, poi grandi ed angolosi, concolori ai tubuli, fortemente viranti al verde-blu alla pressione.

Gambo: 4-9 x 1,5-4 cm, slanciato, cilindrico, spesso rigonfio nella parte mediana e ricurvo. Di colore iniziale giallo brunastro, crema all'attaccatura del cappello ed al piede, a maturità scurisce al nocciola. Ricoperto da fibrille longitudinali più scure del fondo, possiede un pseudoreticolo all'apice, formato dalla decorrenza dei pori, e delle costolature nella metà superiore. Molto fibroso, duro e legnoso.

Carne: Inizialmente soda, poi molliccia, fibrosa nel gambo. Di colore biancastro, più crema-giallino con l'età, un poco vinosa sotto la cuticola ed alla base del gambo, vira al taglio debolmente al blu vicino ai tubuli, altrove resta immutabile. Odore e sapore fruttati, dolciastri e di fungo.

Habitat: Cresce in boschi di faggio o pino, meglio se con sottobosco di erica, dall'estate all'autunno inoltrato. Cresce abbondante e ricercato sui Peloritani.

Microscopia: Spore bruno oliva in massa, lisce, subfusiformi, guttulate, 12-15 x 4-5 µm.

Commestibilità: buon commestibile, scartare il gambo fibroso dagli esemplari adulti. Adatto anche all'essiccamento ed alla conservazione sott'olio.

Note: Xerocomus badius si riconosce per il colore bruno scuro del cappello e del gambo, per il viraggio dei pori e la quasi immutabilità della carne. Può essere scambiato per una specie del genere Boletus, si distingue per il gambo non carnoso e privo di reticolo e per il viraggio dei pori.

Xerocomus badius

o Imleria badia

 

 

Xerocomus chrysenteron (Bull.) Quél.

= Xerocomellus chrysenteron (Bull.) Šutara

Cappello: 2-8 cm, convesso, poi appianato, con margine involuto, ondulato. Cuticola di colore, bruno-rossastro, ocra-fulvastro, rosa-olivastro, rossastra nelle abrasioni; asciutta, vellutata, presto fessurata, screpolata in ampie areole che lasciano intravedere la carne sottocuticulare rossastra.

Imenoforo: tubuli lunghi, adnati o decorrenti con un dentino, di colore giallo, giallo verde, infine verdastri. Pori ampi, angolosi, concolori ai tubuli, al tocco virano lentamente al blu.

Gambo: cilindrico o attenuato alla base, 0,5-1,5 x 3-8 cm, inizialmente di colore giallo, presto con costolature e fibrille rossastre a partire dalla base, tardivamente quasi interamente colorato di bruno rossastro; al tocco vira all'azzurro. Base con feltro miceliare bianco.

Carne: tenera, presto molle, fibrosa nel gambo. Di colore giallo, con un sottilissimo strato rossastro sotto la cuticola; bruno rossastro alla base del gambo, vira al taglio al bluastro. Odore rancido, sapore acidulo.

Habitat: cresce subito dopo le piogge in boschi di latifoglie e di conifere dalla primavera all'autunno.

Microscopia:  spore bruno oliva in massa, lisce, fusiformi, guttulate, 12-14 x 4-6 µm. Cuticola tricodermica ad ife incrostate.

Commestibilità: commestibile da giovane ma di scarso valore per l'esiguità della carne e lo scarso sapore.

 

Xerocomus chrysenteron

Si distingue per le piccole dimensioni, per la cuticola vellutata, presto screpolata, bruno-rossastra, rossastra nelle abrasioni e per i pori gialli con una componente verdastra, viranti al blu al tocco.

Xerocomus porosporus presenta anch'esso cuticola screpolata ma la carne sottocuticolare è di colore bianco.

Xerocomus pruinatus possiede cuticola bruno rossastra non screpolata e ricoperta da intensa pruina.

 

Xerocomus ichnusanus Alessio, Galli & Littini

= Alessioporus ichnusanus (Alessio, Galli & Littini) Gelardi, Vizzini & Simonini

Boletus ichnusanus (Alessio, Galli & Littini) Oolbekk.

Cappello: 3-10 cm, inizialmente emisferico-convesso, poi guancialiforme, infine piano-depresso, ondulato. Cuticola pubescente, poi liscia e con tempo secco screpolata, di colore grigio piombo, grigio bruno, infine bruno nerastro. Orlo inizialmente involuto, poi disteso, ondulato.

Imenoforo: tubuli lunghi, da adnati a leggermente decorrenti; giallo-oro poi ocracei, al taglio viranti all'azzurro intenso. Pori inizialmente piccoli, poi grandi e angolosi, concolori ai tubuli, blu scuro alla pressione.

Gambo: 4-10 x 2-4 cm, attenuato alla base, anche radicante, inizialmente estesamente giallo, con base bruno-rossiccia, coperto nella parte alta da un fine reticolo in rilievo, giallo, che si allarga e si prolunga su tutto il gambo assumendo la forma di costolature, poi il reticolo tende ad arrossare diventando nettamente evidente, infine si colora di rossastro l'intero gambo che diventa nero alla manipolazione.

Carne: soda, biancastra, rosso vinosa alla base e nella corteccia del gambo, al taglio vira al blu scuro, quasi al nero, poi si decolora; odore leggero e gradevole, sapore acidulo.

Habitat: specie termofila, cresce spesso cespitoso, sotto cisto, latifoglie e aghifoglie (Cedrus), a fine estate o inizio autunno anche con poche piogge e molto secco, diffuso nei nostri boschi.

Microscopia:  spore fusiformi con guttule, di dimensioni variabili tra i 10 - 23 x 5- 8 micron.

Commestibilità: di mediocre qualità, poco invitante per il generale annerimento.

 

Note: per l'intenso annerimento può essere scambiato con Boletus pulverulentus, dal quale si distingue per l'evidente reticolo sul gambo e per le dimensioni delle spore.

Boletus flavosanguineus possiede un fine reticolo sul gambo, una colorazione generale gialla, poi rossa sanguinea sul cappello.

 

 

Xerocomus porosporus Imler

Xerocomellus porosporus (Imler ex Bon & G. Moreno) Šutara

Cappello: 3-10 cm, emisferico quindi convesso persistente, con il margine incurvato e poi disteso, bruno olivaceo ħ scuro, bruno tabacco, presto screpolato specie al centro, con carne sottocuticolare bianca

Imenoforo: Tubuli lunghi, arrotondati-adnati al gambo, giallo limone, poi olivacei, bluastri al taglio. Pori grandi e angolosi, giallo limone, bluastri al tocco.

Gambo: 6-10 x 1,5-3 cm, cilindrico, poco costolato, giallo all'apice, talvolta con scarse sfumature rossastre al centro e con base brunastra. Se manipolato, o in vecchiaia, assume tinte più scure, grigio brunastre. Base con resti miceliari di colore biancastro.

Carne: Bianca crema, giallo pallido nel cappello, giallo cromo all'apice del gambo, rosso mattone o vinaceo alla base. Al taglio vira al bluastro specialmente sopra i tubuli.

Habitat: Cresce in boschi di latifoglie (Quercus suber, Q. ilex, Fagus sylvatica) o misti, in autunno. Specie rara è stata ritrovata numerose volte sui Monti Peloritani.

Microscopia: Spore bruno tabacco in massa, tronche in grande percentuale, subfusiformi, con poro germinativo tronco 13-15 x 4,5-5,5 µm.

Commestibilità: Commestibile discreto da giovane.

Xerocomus porosporus.JPG (69760 byte)

 

Xerocomus porosporus

 

Note: Si distingue da Xerocomus Truncatus e da X. chrysenteron per lo strato sottocuticolare non rosso, il gambo con scarse sfumature vinose e la base brunastra.

 

Xerocomus roseoalbidus  Alessio et Littini

= Pulchroboletus roseoalbidus (Alessio & Littini) Gelardi, Vizzini & Simonini

Cappello: 3-8 cm, convesso con depressione centrale; margine a lungo incurvato, leggermente eccedente. Cuticola asciutta, pruinosa, rosa pastello, crema-rosa, raramente biancastra con irregolari tinteggiature rosate che, comunque, aumentano di intensità allo strofinio o dopo pioggia, per asportazione della pruina superficiale, e che possono arrivare al rosso sangue.

Imenoforo: Tubuli fini, adnati, giallo verdastri, azzurri al taglio. Pori angolosi, irregolari, allungati, giallo olivastri, intensamente imbluenti alla pressione.

Gambo: cilindrico attenuato alla base, con superficie di colore giallo, screpolata e finemente punteggiata di rosso. Spesso è presente una zona anulare in rilievo, probabile residuo di un contatto tra margine pileico e stipite. Alla manipolazione tende ad arrossare per poi virare al blu ed infine imbrunire.

Carne: biancastra nella zona centrale, rosata nelle zone periferiche del cappello e del gambo, rossa nelle zone corticali, azzurra al taglio nelle restanti zone, poi imbrunente.

Reazione macrochimica: NH4OH (idrossido d'ammonio): color ruggine su imenoforo, arancione sul gambo.

Habitat: raro, cresce in boschi  di latifoglie, prevalentemente di querce e castagno, spesso cespitoso (Monti Nebrodi, Castell'Umberto (ME); Monti Peloritani - Messina).

Microscopia: Spore lisce, fusiformi, 13-16 x 6-7,5 µm.

Commestibilità: Da non utilizzare a scopi gastronomici per la sua esiguità e rarità.

Note: Xerocomus roseoalbidus si distingue per il cappello rosato con irregolari zone decolorate biancastre, la crescita cespitosa, una punteggiatura rossa sul gambo, spesso con una zona pseudoanulare, la carne sottocuticolare e sopra l'imenoforo rosata, un debole viraggio all'azzurro.

Questa specie, dopo analisi molecolare, è stata recentemente trasferita al Genere monospecifico Pulchroboletus.

Può essere confuso con giovani esemplari di Boletus flavosanguineus che presenta colorazioni inizialmente gialle, soffuse di tinte rosate per poi divenire rosso vinoso. Questo boleto però presenta un fine reticolo sul gambo, tubuli più lunghi e soprattutto possiede un forte viraggio al blu notte in tutte le parti.

 

Xerocomus subtomentosus (L.) Quèlet

Boletus subtomentosus L.

Cappello: 4-12 cm, inizialmente emisferico, poi convesso, infine appianato. Margine involuto un po ondulato. Cuticola vellutata, tomentosa, talvolta poco screpolata con tonalità giallo olivastre, bruno olivacee, prive di sfumature rosse.

Imenoforo: Tubuli lunghi, adnati o subdecorrenti di colore giallo cromo, poi olivastri a maturazione, con lento viraggio al blu al taglio. Pori larghi, angolosi, giallo dorato, poi verdastri, viranti leggermente al blu al tocco.

Gambo: 5-10 x 1-2 cm, slanciato, cilindrico, sempre nettamente assottigliato alla base, ricoperto da evidenti costolature. Di colore giallo pallido, tendente ad imbrunire specialmente nella parte inferiore. Base con resti di micelio biancastro.

Carne: Inizialmente soda, poi molle, nel gambo fibrosa. Color giallo pallido, giallo citrino, brunastra sotto la cuticola, fulvo rosata alla base del gambo, viraggio debole al blu, talvolta assente. Sapore dolce, odore acidulo.

Habitat: In boschi preferibilmente di latifoglie (Castagni e Querce) ma anche di aghifoglie. Dall'estate all'autunno, anche a basse quote. Diffuso su Peloritani e Nebrodi.

Microscopia: Spore bruno olivastre in massa, ellittiche fusiformi, lisce, 11-14 x 4-5 µm. Cistidi fusiformi.

Commestibilità: Discreto commestibile da giovane. Scartare i gambi fibrosi.

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Xerocomus subtomentosus

 

Note: Si distingue da Xerocomus chrysenteron per la mancanza di toni rossi sotto la cuticola. Differisce da X. lanatus per la mancanza del reticolo e per la reazione della cuticola con ammoniaca al porporino dattero.

Xerocomus ferrugineus alle volte si presenta molto simile ma possiede carne bianco latte, quasi sempre immutabile (giallina in X. subtomentosus, leggermente virante), ha cuticola normalmente più scura, bruno ruggine, carne sottocuticolare rugginosa e alla base del gambo lentamente imbrunente e tale da assumere un color zafferano lungo il bordo (rosata nel gambo di X. subtomentosus) inoltre preferisce quote più elevate e terreni calcarei.

 

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Xerocomus impolitus (Fr.) Quél.

Vedi:

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