MICOLOGIAMESSINESE

 

Specie L.


Home CHIAVI Sommario Commenti Novità Glossario

 

 

 

Indice fotografico
Indice Funghi
Nomi dialettali
Monti Peloritani
MONTI NEBRODI
Attività
Tossicita
CONSIGLI
RICETTE
ALBERI
LIBRI
REGOLAMENTI
Andar per funghi
STORIA
POESIA
VACANZE


 

Generi: Lacrymaria, Laetiporus, Lepista, Leucocoprinus, Leucopaxillus, Pogonoloma, Limacella, Lycoperdon.

 

Vedi anche le pagine dei Generi Lactarius e Leccinum

 

Lacrymaria lacrymabunda (Bull.) Pat.

Hypholoma lacrymabundum (Bull.) Sacc.

Hypholoma velutinum (Pers.) P. Kumm.

Lacrymaria velutina (Pers.) Konrad & Maubl.

Psathyrella velutina (Pers.) Singer

Psathyrella lacrymabunda (Bull.) M.M. Moser

Cappello: 4-12 cm, carnoso, da campanulato a convesso, con umbone ottuso poco prominente e bordo involuto. Cuticola densamente pelosa, con squame fuliginose, bruno-ocracee, appendicolate al margine, che si presenta densamente lanoso, con resti di velo biancastri.

Lamelle: da smarginate a libere, con numerose lamellule, facilmente secedenti, spesse, grigio-rosato, poi punteggiate di bruno, infine violacee-nerastre, lacrimanti goccioline di colore grigio-violaceo; filo biancastro, secernente e cosparso di minute goccioline.

Gambo: 5-12 x 0,8-1,5 cm, eterogeneo, cilindrico e fragile, fistoloso, poi cavo, bianco e  pruinoso sopra la zona anulare, ocraceo e coperto da fibrille nella parte sottoanulare, brunastro e poco fibrilloso alla base; anello bianco e densamente lanoso da giovane, poi fugace e ridotto ad un collare nerastro per il residuo sporale.

Carne: fragile, ocra pallido nel cappello, ocra-brunastra nel gambo, odore impercettibile, sapore aspro.

Habitat: in autunno, spesso cespitoso in parchi e boschi. Trovato presso residui legnosi interrati, in bosco misto di latifoglie (Nebrodi - ME).

Microscopia: basidi tetrasporici, cortemente clavati; cheilocistidi sinuoso cilindrici. Spore bruno-nerastre in massa, amigdaliformi, grossolanamente verrucose, con largo poro germinativo, (8.8)9.3 - 10.8(12.1) x (5.9) 6.5 - 7.5(7.9) µm. Qe = 1.5.

Commestibilità: di incerta commestibilità, aspetto sgradevole e sapore mediocre.

 

Note: Lacrymaria lacrymabunda è distinta dal Genere Psathyrella per le spore verrucose e non lisce e per il velo generale innato.

Si riconosce per il cappello ricoperto da dense squame fuligginose, appendicolate al margine e le lamelle bruno-violacee secernenti delle goccioline acquose.

Lacrymaria pyrotricha si riconosce per le dimensioni minori, per il colore fulvo-aranciato più caldo e la crescita presso Conifere e Faggio.

Lacrymaria glareosa si distingue essenzialmente per le spore di dimensioni maggiori ed i cheilocistidi di conformazione flessuosa e mucronati.

 

Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill

Polyporus sulphureus  (Bull.) Fr.

Funciu di Carrubo, Chicken of the woods = Gallina dei boschi

Cappello: a forma di mensole larghe fino a 20 cm, spessi, ondulati e solcati, a forma di ventaglio. Superiormente pruinoso, con aspetto vellutato, di colore giallo zolfo, poi rosa o giallo-arancio, alle volte zonato. Il colore è variabile in base al tipo di albero che lo ospita. Orlo ħ regolare o involuto.

Imenoforo: tubuli 5-7 mm monostratificati, pori piccoli e arrotondati, da bianco-giallino a giallo zolfo, alle volte emettono goccioline giallastre.

Gambo: sessile e con un abbozzo di gambo laterale.

Carne: succosa, tenera e compatta da giovane, giallina, poi dura, gessosa, secca, molto leggera. Sapore gradevole in esemplari che crescono su Carrubo o Mandorlo, amarognolo nelle crescite su Eucalipto. Odore gradevole fungino, sgradevole nel vecchio.

Habitat: su piante vive o morte di latifoglie (rinvenuto su castagno, carrubo e eucalipto) o conifere (larici). Dalla primavera all'autunno.

Microscopia: Spore largamente ellissoidali, lisce, spesso guttulate, non amiloidi 5,5-7,0 × 3,5-5 µm. Basidi claviformi tetrasporici, senza giunti a fibbia.

Commestibilità: tossico da crudo come molte altre specie considerate commestibili dopo cottura  (contiene lectine ed emolisine, sostanze che possono essere rese inattive dopo bollitura per almeno 10 min.).

Apprezzato come ottimo commestibile in alcune zone della Sicilia ed altre del mondo, in preparati al sugo o sott'olio; usato come fungo medicinale in estremo oriente. 

Consumare eventualmente dopo cottura, in modica quantità, le parti tenere di esemplari giovani, quando il contesto è ancora carnoso, in quanto per la sua coriacità è pesante da digerire.

Inizialmente inserito tra le specie ammesse alla commercializzazione in Sicilia, successivamente è stato tolto dall'elenco, mentre risulta commerciabile nella Regione Calabria (vedi L. R.C. e Allegato "C" a fine articolo).

Ricordiamo che in Sicilia è cessato il divieto di raccolta delle specie non inserite in elenco di commerciabilità.

 

Note: Laetiporus sulphureus può raggiungere nel suo insieme 50 cm di larghezza, si distingue per la sua forma a mensole circolari, spesso sovrapposte, col bordo ondulato, di colore giallo-arancio, la crescita su tronchi e ceppaie.

Recentemente è stato validato dopo analisi molecolare Laetiporus montanus, morfologicamente uguale, che cresce su Picea abies e Larix decidua a quote elevate in centro Europa e possiede spore liscie, a parete sottile, non amiloidi, (5,8) 6,0-8,0 (9,0) - (3,8) 4.0-5.5 µm, di solito con globosa guttula oleosa di 1-3 micron di diametro, mentre in L. sulphureus le spore mediamente non superano i 7 µm.

Specie lontanamente rassomigliante è Meripilus giganteus, dalla forma alle volte simile, ma con la superficie pileica giallo bruna, nettamente zonata e squamettata e con imenoforo bianco annerente al tocco.

Phaeolus schweinitzii e Inonotus hispidus possono alle volte presentare colorazioni giallo-arancio ma mai così intense e uniformi, sono inoltre molto coriacei.

 

Lepista caespitosa  (Bres.) Singer

Rhodopaxillus caespitosus (Bres.) Singer
Clitocybe fasciculata Bigelow & A.H. Sm.

Cappello: 4-8 cm, carnoso, igrofano, di colore bianco sfumato di grigio, con disco giallognolo o brunastro, inizialmente convesso, poi piano convesso, infine ħ depresso nel vecchio. Margine leggermente involuto, sinuoso.

Lamelle: fitte, adnate, ħ decorrenti nel vecchio, biancastre, color isabella, facilmente staccabili dalla carne.

Gambo: 3-9 x 0,8-2,5 cm, sinuoso o curvo, biancastro con base più scura, ricoperto da squame fibrose.

Carne: biancastra, tenace. Sapore mite farinoso. Odore aromatico, farinoso rancido.

Habitat: cresce a folti gruppi di esemplari, nelle praterie e nei bordi dei boschi di montagna.

Microscopia: Spore rosa pallido in massa, ellissoidali, con piccole verruche, 4,5-6 x 3-4 µm. Basidi tetrasporici, clavati, con granulazioni rifrangenti poco marcate, 18-25 x 5,5-6,5 µm.

Commestibilità: Commestibile ma di sapore non molto gradevole, sconsigliato.

Ingrandisci Lepista caespitosa

Lepista caespitosa

Lepista cespitosa

Note: Per la crescita cespitosa può essere confusa con dei Lyophyllum. Si distingue per le lamelle facilmente staccabili, l'odore vicino a Clitocybe nebularis, le spore verrucose, rosate in massa.

 

Lepista flaccida  (Sowerby: Fr.) Pat.

= Paralepista flaccida (Sowerby) Vizzini
Clitocybe inversa
(Scop.: Fr.) Kumm. - Lepista inversa (Scop.: Fr.) Pat.

Clitocybe flaccida (Pers.) Kumm. - Lepista gilva (Pers.: Fr.) Roze

Cappello: 2-8 cm, inizialmente convesso, presto depresso al disco o nettamente imbutiforme, di rado umbonato, margine involuto poi disteso, sottile, spesso lobato. Cuticola igrofana, liscia, bruno fulvo o aranciato pallido, poi ocra-giallastro, più chiara col secco.

Imenoforo: Lamelle decorrenti, sottili, fitte, biancastre poi color crema e rosate a maturità, facilmente separabili dalla carne del cappello.

Gambo: 3-7 x 0,3-1 cm, cilindrico, leggermente allargato alla sommità e con base ingrossata e inglobante il substrato, finemente fibrilloso, bianco, poi ocra-aranciato, con base bianca per il micelio.

Carne: Carne flaccida, elastica, biancastra, fibrosa nel gambo. Odore leggero, fungino. Sapore dolce.

Habitat: Molto comune, cresce gregaria e cespitosa in boschi di latifoglie e di conifere dalla primavera ad inizio inverno.

Microscopia: Spore bianche in massa, subglobose, finemente verrucose, 4-4,5 x 3,5-4,2 µm. Basidi tetrasporici, clavati, 20-30 x 6-7 µm.

Commestibilità: Commestibile discreto ma poco carnoso. Attenzione a non confonderla con la tossica Clitocybe amoenolens (vedi sindrome). Non ammessa alla raccolta in Sicilia.

 

 

 

 

Paralepista flaccida

Ingrandisci Lepista flaccida

Note: Paralepista flaccida, qui intesa in senso largo, per alcuni autori è specie separata da Lepista inversa, mentre per altri L. inversa è solo una varietà di L . flaccida con habitat di conifere e poche altre differenze insignificanti.

Paralepista gilva è quasi identica,  differisce per il cappello chiazzato da macchie igrofane.

 

Lepista nuda  (Fr.: Fr.) Cooke

Rhodopaxillus nudus (Bull.: Fr.) Maire

Agarico violetto

Cappello: 5-14 cm, inizialmente emisferico, poi da convesso a spianato, con orlo involuto e spesso ondulato. Liscio, umido, untuoso, di colore viola o lilla bluastro, tendente al bruno, specialmente al centro, con l'età decolora al viola ocraceo.

Lamelle: adnate o appena decorrenti, fitte, con lamellule, di colore grigio-lilla, lilla bluastre, infine tendenti all'ocra, si staccano facilmente dalla carne del cappello.

Gambo: 5-9 x 1,5-3 cm, robusto, cilindrico con base bulbosa ricca di resti miceliari ed inglobante residui del substrato. Fibrilloso, di colore violetto, ricoperto da una pruina bianca, soprattutto nella parte alta.

Carne: soda e acquosa nel cappello, fibrosa nel gambo; di colore grigio-violetta; odore caratteristico forte, aromatico.

Habitat: cresce quasi tutto l'anno con preferenza per l'autunno, in boschi di conifere o latifoglie su substrato ricco di humus.

Microscopia: Spore rosa salmone in massa, ellittiche, con piccole verruche, 6,5-8,5 x 4-5 µm. Basidi tetrasporici, clavati, 15-25 x 5-8 µm. Giunti a fibbia abbondanti.

Commestibilità: Commestibile dal sapore aromatico non sempre gradito, si presta in quantità limitata, ben cotta, nei misti. Non ammessa alla raccolta in Sicilia.

Ingrandisci Lepista nuda

Lepista nuda

Note: Si può confondere con L. sordita, più minuta e più igrofana; con L. glaucocana di colore più pallido e con L. personata dal cappello color caffellatte e gambo violetto. Attenzione a non confonderla con  Cortinarius della Sez. Caerulescens che possiedono analoghe colorazioni pileiche e lamelle a lungo violette ma brune in vecchiaia non staccabili facilmente ed hanno un bulbo basale ingrossato, spesso marginato e residui di cortina sul gambo. Anche Cortinarius violaceus ed Entoloma bloxamii possiedono colorazioni pileiche simili ma caratteristiche diverse.

 

Lepista sordida (Schumach.) Singer

Lepista nuda var. sordida (Schumach.) Maire;
Lepista sordida var. ianthina Bon;
Lepista sordida var. lilacea (Quél.) Bon;
Lepista sordida var. sordita (Schumach.) Singer;
Rhodopaxillus sordidus (Schumach.) Maire.

Cappello: 4-8 cm, poco carnoso, fragile, inizialmente convesso, poi disteso e depresso al centro, con basso umbone; superficie liscia, lucida, igrofana, di colore violetto intenso, lilla o bruno lilla, più scuro al disco. Bordo involuto poi disteso, ondulato.

Lamelle: fitte, con numerose lamellule; adnato-smarginate  al gambo, secedenti, di colore lilacino o lilla-violetto.

Gambo: 5-6 x 1-1,5 cm, dello stesso colore del cappello, più chiaro all'apice; cilindrico, presto farcito,  fibrilloso, con resti miceliari alla base.

Carne: lilacina, violetto, sapore dolce, odore forte, rancido.

Habitat: cresce saprofita in radure dei boschi, prati o pascoli concimati; dalla primavera fino al tardo autunno, poco comune.

Microscopia: Spore 5,5-7 x 3-4 µm, finemente  verrucose, ellittiche, ialine; basidi tetrasporici, clavati.

Commestibilità: non commestibile, di sapore non pregevole.

Note: Si distingue da Lepista nuda per la colorazione più intensa, viola lilacino o lilla, la taglia minore ed il cappello più igrofano, la crescita anche fuori dai boschi fin dalla primavera.

La variabilità della colorazione dovuta al grado di umidità hanno favorito la creazione di diverse varietà, riconducibili alla specie tipo.
 

 

Leucocoprinus birnbaumii (Corda) Singer

Leucocoprinus flos-sulphuris (Schniz.) Cejp

Lepiota lutea (Bolt.) Godfrin

Cappello: 2-10 cm, cilindrico-ovoide, poi campanulato e presto aperto, con piccolo umbone tronco, asciutto, di colore giallo zolfo o giallo limone, più chiaro con l'età ed il secco; disco più scuro, giallo-ocra, ocra-bruno, unito. Cuticola, al disotto dell'umbone, dissociata in squamette o piccoli fiocchi minuti di colore giallo scuro o giallo brunastro. Margine acuto, diviene lungamente striato ed infine si fende.

Lamelle: fitte, libere, inserite in un collarium, giallo pallide, piuttosto larghe, tendenti ad imbrunire.

Gambo: 5-10 x 0,5-1 cm, sempre dilatato alla base in un bulbo ovato, clavato quasi fusiforme, cavo, asciutto, del medesimo colore del cappello, più scuro e fioccoso alla base, con anello membranoso fragile e fugace, giallognolo.

Carne: tenera e sottile, giallina, amarognola, senza odori particolari.

Habitat: cresce a gruppi anche cespitosi su residui legnosi marcescenti, terreno ricco di humus, nelle serre e nei vasi da fiore. Indicata come specie tropicale è stata trovata in una strada cittadina a Messina ed in un'aiuola pubblica a Capo d'Orlando (ME).

Microscopia: Spore giallastre in massa, ovali, con poro germinativo, 8-12 x 6-7,5 µm, metacromatiche.

Commestibilità: Non commestibile.

Leucocoprinus birnbaumii

     

Leucocoprinus birnbaumii in habitat

Note: Si riconosce facilmente per il colore giallo, il gambo clavato con anello, il cappello con piccolo umbone più scuro e cuticola dissociata in fiocchi gialli.

Specie simili sono Leucocoprinus brebissoni, che si distingue per la calotta discale e le squamette di colore bruno nerastro, dimensioni inferiori ed il gambo meno ingrossato e Leucocoprinus cepistipes che possiede calotta discale e squamette molto chiare, ocra grigiastre e dimensioni maggiori, entrambi prive di colorazione gialle.

 

Leucopaxillus macrocephalus  (Schilzer) Bohus

= Pogonoloma macrocephalum (Huijsman) Sánchez-García

Porpoloma macrocephalum (Schulzer) Bon

Cappello: 10-20 cm, da emisferico a piano convesso, liscio o talvolta lacerato a chiazze squamose, con orlo molto involuto, tomentoso, fibroso. Di colore biancastro, ocraceo, più scuro al disco, ocra brunastro e chiaro verso il margine.

Lamelle: mediamente fitte, annesse o leggermente decorrenti al gambo, spesse, biancastre, poi crema-giallognole, infine imbrunenti, con il tagliente un poco denticolato.

Gambo: 10-16 x 2-6 cm, grosso, tozzo, generalmente cespitoso, con base ingrossata e quasi radicante, pieno, fibrilloso, biancastro, alla base ocraceo, brunastro, feltrato.

Carne: dura e compatta, bianca, lentamente ingrigente alla base del gambo. Odore complesso di radici o varechina, poi di pesce vecchio, sapore mite.

Habitat: cresce cespitoso da uno sclerozio più o meno pronunciato, presso querce e faggi. Dalla tarda primavera all'autunno. Rarissimo o estremamente localizzato. Frequente sui monti Nebrodi raro sui Peloritani.

Microscopia: Spore crema in massa, lisce, ovoidali,

leggermente amiloidi, con contenuto granuloso, alcune guttulate, (5.1) 5.5 - 6.5 (7.4) x (3.7) 3.8 - 4.6 (5.3) µm.

Q = (1.2) 1.3 - 1.5 (1.6);  Me = 5.9 x 4.2 µm ;  Qe = 1.4.

Commestibilità: Commestibile mediocre. Non ammesso alla raccolta in Sicilia.

Ingrandisci Leucopaxillus macrocephalus

Leucopaxillus macrocephalus

Note: Specie rara di grandi dimensioni, compare dopo lunghi periodi per poi scomparire o con comparsa localizzata, comune sui Monti Nebrodi.

 

Limacella guttata (Fr.) Korn. & Maublanc

Limacella lenticularis (Lasch: Fr.) Earle

Cappello: 8-12 cm, da emisferico-campanulato a piano-convesso, con largo umbone appianato, liscio, vischioso da giovane o ad umido, poi rugoso, margine acuto, intero. Color crema-rosato o isabella, col centro più scuro, sull' ocra-brunastro o fulvo.

Lamelle: fitte, libere, alte e ventricose, con lamellule, bianche, spesso secernenti goccioline acquose.

Gambo: 8-15 x 1-2 cm, robusto, cilindrico con base bulbosa, bianco sopra l'anello, quasi concolore al cappello e fibrilloso-squamuloso sotto. Anello membranoso, supero, ampio e persistente, bianco, cosparso di goccioline giallastre.

Carne: Tenera nel cappello, fibrosa nel gambo, bianca, con forte odore di farina.

Habitat: Cresce dall'estate all'autunno a piccoli gruppi nei boschi di conifere o misti.

Microscopia: Spore bianche in massa, lisce, sferiche, non amiloidi, 4,5-6 x 4-5,5 µm.

Commestibilità: Commestibile scadente.

Ingrandisci Limacella guttata

Limacella guttata

Note: Simile ad una Amanita ma priva di volva, si distingue per il cappello vischioso ad umido, l'ampio anello e per il forte odore di farina. Specie vicina è la Limacella illinita, di taglia inferiore, con cappello e gambo molto vischiosi e priva di anello. Limacella furfuracea ha un cappello da grigio-bruno a castano, gambo brunastro sotto l'anello che è dissociato in fiocchi.

 

Vedi anche le pagine dei Generi Lactarius, Leccinum, Lycoperdon

e le schede sotto indicate.

 

Chiavi Funghi
Agaricus
Ag. - Au.
Amanita
Armillaria
Boletus
Boletopsis-Battarrea
Cantharellaceae
Coprinus s.l.
Cortinarius
C- Clitocybe
D- Daldinia
E- Entoloma
F- Fistulina
G - Gyroporus
Helvella
H - Hygrophorus
Hypholoma
Inonotus
Lactarius
Leccinum
L- Limacella
Lycoperdon
Macrolepiota
M-Morchella
Nyctalis
O-Oudemansiella
Phallus
Pholiota
Pleurotus
P - Psilocybe
Ramaria- R
Russula
Suillus
S- Stropharia
T-Tricholoma
Volvariella
X-Xerocomus

 

 

 

 


Cerca nel sito

Per cercare nella pagina utilizza il tasto "trova" del browser (CTRL+F)

 




Home Su Agaricus Specie Ag-Au Amanita Armillaria Boletus Boletopsis Cantharellus Coprinus s.l. Cortinarius Specie C Specie D Entoloma Specie F Specie G Helvella Specie H Hypholoma Specie I Genere  Lactarius Genere Leccinum Specie L. Lycoperdon Macrolepiota Specie M Specie N Specie O Specie P Phallus Pholiota Pleurotus Russula Specie R Suillus Specie S Tricholoma Specie V Specie X Sistemi nutrizionali

Pagine viste dal 08/6/2014 

Privacy Policy

İ 2003-2015 F. Mondello. Tutti i diritti riservati.
E' vietato riprodurre foto e testi di questo sito senza autorizzazione.

Contatti