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Pholiota


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PHOLIOTA

Sezione Adipose: cappello glutinoso e squamoso.

Pholiota adiposa (Batsch) P. Kumm

Pholiota aurivella (Batsch) P. Kumm.

Cappello: 2-12 cm, inizialmente emisferico o campanulato, poi piano convesso, con umbone poco prominente, margine involuto, poi disteso; cuticola molto glutinosa di colore giallo carico, cosparsa da squamule grandi, appressate,  bruno rossastre, gelatinose, immerse nel glutine.

Imenoforo: lamelle smarginate, fitte, giallo paglierino, poi bruno ferrugineo, filo intero concolore.

Gambo: 6-12 x 1-2 cm, cilindrico, fistoloso, asciutto o vischioso a umido, giallo, ricoperto fino alla zona anulare evanescente da spesse squamule, bruno rossastre, dissociate a fasce.

Carne: giallo chiara nel cappello, bruna nel gambo,  sapore mite, odore fragante.

Habitat: cresce dall'estate all'autunno, fascicolata, su ceppaie di latifoglie, prevalentemente Faggio, diffusa. Raccolte: Monti Nebrodi, Longi (ME).

Microscopia: Spore da ellissoidi a oblunghe, con parete spessa e poro germinativo evidente, misure rilevate: (7.3) 7.6 - 9 x (4.4) 4.9 - 5.7 (5.8) µm.

Q = (1.4) 1.42 - 1.7 (1.9); Qe = 1.6.

Cheilocistidi cilindrici.

Commestibilità: non commestibile. 

 

Note: Pholiota adiposa si distingue per le dimensioni robuste, il cappello giallo, glutinoso, ricoperto da squamule appressate brune, il gambo asciutto, ricoperto a fasce da squmule brune. Le spore sono abbastanza grandi e su questo convergono le opinioni un tempo difformi.

Pholiota cerifera, simile, possiede cappello più asciutto, cresce su Salice e possiede cheilocistidi clavati.

Pholiota aurivella viene sinonimizzata secondo il parere di Holec 2001 e Noordeloos 2011.

Pholiota limonella è diffusa nelle regioni boreali e montane dell'Europa centrale, cresce preferibilmente su Alnus e Betulla e raramente su Faggio. E' più pallida e meno glutinosa, con margine appendicolato da resti velari; gambo asciutto con fini squamule bianche, fioccose, spore nettamente più strette, < 5,2 µm. di larghezza.

 

Pholiota jahnii Tjall.-Beuk. & Bas

Pholiota muelleri sensu Orton

Cappello: 2-7 cm, emisferico, poi campanulato, infine convesso appianato, cuticola viscida, glutinosa, gialla, densamente ricoperta da squamule triangolari fibrillose bruno ruggine, emergenti dal glutine, da appressate ad erette ed in tal caso con apici nerastri.

Imenoforo: lamelle adnate-smarginate, fitte, subventricose, giallo pallide, poi brune con filo più chiaro.

Gambo: 6-10 x 0,5-1 cm, cilindrico, fistoloso, densamente coperto da squamule brune, con zona anulare fibrillosa da giovane, evanescente.

Carne: gialla, brunastra nelle zone corticali del gambo. Sapore mite.

Habitat: Cresce cespitoso prevalentemente su ceppi di Faggio e Quercia  ma anche di conifere, dall'estate all'autunno.

Raccolte: Monti Nebrodi, Tortorici, Longi (ME).

Microscopia: Spore brune in massa, ellissoidi 5-6,5 x 3-4 µm.

Commestibilità: non commestibile. 

 

Note: Pholiota jahnii si distinge per il cappello, giallastro, densamente ricoperto da piccole squamette brune, appressate o con apici eretti emergenti dal glutine, spore piccole con poro germinativo.

Pholiota squarrosoides si distingue per il colore più chiaro, il cappello meno glutinoso, ricoperta da squamette erette ed appuntite, le spore senza poro germinativo e più piccole: 4,5-6 x 2,5-3 µm.

 

Sezione Pholiota: Cappello e gambo asciutti, squamulosi.

 

Pholiota squarrosa (Vahl) P. Kumm.

Cappello: 4-15 cm, asciutto, non glutinoso, da emisferico a campanulato, infine convesso spianato con umbone ottuso poco prominente, cuticola giallo pallido interamente ricoperta da squamule irsute bruno giallastre, tendenti a scurire, margine involuto, infine disteso, appendicolato da resti velari giallastri.

Imenoforo: lamelle adnate, con lamellule, giallo pallido, poi bruno rugginoso, fitte, ventricose.

Gambo: 6-15 x 1-3 cm, assottigliato alla base e radicante, spesso  ricurvo, ricoperto da squame fibrillose dello stesso colore del cappello fino alla zona anulare, anello cotonoso, sfrangiato, pendulo, evanescente.

Carne: giallo pallido, verdastra sopra le lamelle, brunastra alla base del gambo. Sapore rafanoide.

Habitat: Cresce cespitoso, dall'estate all'inverno, alla base di latifoglie, raramente di conifere. Raccolte: Aspromonte, (RC).

Microscopia: Spore brune in massa, ellissoidali, con poro germinativo e apice leggermente tronco, 6-8 x 4-5 µm.

Commestibilità: non commestibile. 

 

 

Note: Pholiota squarrosa si distingue per il cappello ed il gambo asciutti, interamente ricoperti da squame brune.

Pholiota lundbergii è più chiara, più piccola e gracile e cresce su radici di piante erbacee.

Pholiota flammans si distingue per i colori giallo arancio, con squamule lanose giallo oro e le dimensioni minori.

 

Sezione Gummosae: cappello viscido, liscio e poco squamuloso.

 

Pholiota gummosa (Lasch) Singer Var. gummosa

Flammula gummosa (Lasch) P. Kumm.

Dryophila gummosa (Lasch) Quél.

Cappello: 2-5 cm, inizialmente emisferico, poi convesso, infine spianato, con bordo prima involuto, poi disteso, eccedente, con residui cotonosi di velo. Cuticola liscia, vischiosa con l'umido, asciutta col secco, di colore biancastro, crema-verdastro, ocraceo, ricoperta da piccole squamule fibrillose da bianche a brune.

Imenoforo: lamelle adnate, poco fitte, con lamellule, ventricose, inizialmente biancastre, poi ocra brunastre, infine brune, con filo più chiaro.

Gambo: 3-7 x 0,3-07 cm, cilindrico, flessuoso, pieno, poi fistoloso, biancastro con base brunastra, ricoperto da un velo fibrilloso fino alla zona anulare che si presenta cotonosa da giovane, ocracea per il residuo sporale.

Carne: biancastra, ocracea nelle zone corticali. Sapore di sughero.

Habitat: Cresce cespitosa o a gruppi, presso latifoglie, su residui legnosi anche interrati, dall'estate all'autunno.

Raccolte: Monti Nebrodi, Caronia (ME).

Microscopia: Spore bruno rugginose, lisce, a parete leggermente ispessita, da ellissoidi a oblunghe, con poro germinativo, nostre misure: (5.9) 6.4 - 7.5 (8) x (3.5) 3.8 - 4.3 (4.5) µm.

Q = (1.5) 1.6 - 1.8 (1.9) ; N = 50;

Me = 6.9 x 4 µm ; Qe = 1.7.

Basidi clavati, tetrasporici con giunti a fibbia.

Commestibilità: Non commestibile.

 

 

Note: Pholiota gummosa si distingue per la colorazione biancastra, le piccole dimensioni, la crescita cespitosa alle volte apparentemente terricola, il cappello vischioso con l'umido e con residui di velo al margine, le lamelle presto con toni ocracei, il gambo fibrilloso con una zona anulare cotonosa, fugace.

Esiste anche la Pholiota gummosa var. rufobrunnea (P. Karst.) Holec che differisce per le colorazioni bruno rossastre.

Pholiota lenta è di dimensioni maggiori, molto glutinosa, con colorazioni ocra beige e con squamule meno evidenti,  spore prive di poro germinativo.

Agrocybe aegerita (ex Pholiota aegerita) = Cyclocybe aegerita può presentarsi col cappello biancastro ma possiede dimensioni maggiori, cappello non vischioso, gambo privo di fibrille e anello più consistente e permanente, sapore gradevole di nocciola, spore più grandi.

 

Sezione Spumosae: cappello da viscido a vischioso

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Pholiota highlandensis (Peck) Quadr. & Lunghini

Pholiota carbonaria (Fr.) Singer

Cappello: 2-7 cm, inizialmente emisferico, poi convesso appianato, margine involuto, poi incurvato, acuto. Cuticola liscia, viscida o vischiosa a umido, brillante a secco, separabile, di colore giallo-bruno, bruno-ocra, fulvo, più chiaro al margine che nel giovane è ricoperto da residui di velo fibrilloso biancastro.

Imenoforo: lamelle adnate o smarginate, rade, con lamellule, inizialmente color creta chiaro, poi grigio-giallastre, ocracee, infine bruno rossastro, con filo fimbriato concolore.

Gambo: 3-10 x 0,4-0,8 cm, cilindrico, spesso flessuoso, pieno, poi fistoloso, ricoperto da squamette fibrillose fino alla zona anulare che si presenta cotonosa da giovane, di colore  biancastro sopra la zona anulare, giallastro sotto, fino a rosso bruno alla base.

Carne: giallastra nel cappello, bruno ruggine alla base del gambo, elastica nel cappello e fibrosa nel gambo. Sapore sgradevole. Monti Peloritani e Nebrodi, (ME).

Habitat: Cresce gregario o cespitoso su residui legnosi bruciati di conifere, dall'autunno alla primavera.

Raccolte: Monti Nebrodi, Ucria; Peloritani, Messina.

Microscopia: Spore da ellissoidi a oblunghe, lisce, con parete spessa, fortemente pigmentate, con poro germinativo, (6.7) 7 - 7.6 (8.1) x (4.3) 4.4 - 4.8 (5.4) µm. Q = (1.4) 1.5 - 1.7 (1.8) ; N = 35

Me = 7.2 x 4.6 µm ; Qe = 1.6.

Commestibilità: non commestibile.

 

Note: Pholiota highlandensis si distingue per il cappello bruno fulvo, con la cuticola vischiosa a umido  o con residui fogliari appiccicati a secco, il gambo con squamette fibrillose, la crescita presso residui bruciati, anche nel periodo invernale, comune nelle regioni mediterranee.

Pholiota brunnescens viene da taluni considerata una semplice forma, differenzia principalmente per le dimensioni maggiori, una colorazione più bruna ed il velo giallognolo.

Pholiota spumosa ha una colorazione  giallognola, sapore amarognolo, non cresce in luoghi bruciati ed è frequente nelle regioni boreali.

 

Sezione Lubricula: Cappello molto glutinoso.

 

Pholiota lubrica (Pers.) Singer

Pholiota decussata (Fr.) M.M. Moser

Cappello: 2-6 cm, inizialmente conico-convesso o emisferico, poi convesso, infine spianato, con umbone ottuso, margine involuto, poi disteso. Cuticola bruno arancio, bruno rossiccia, gradatamente schiarente al crema-giallino verso il margine, ricoperta da un denso glutine a umido, lucente e appiccicosa col secco. Piccoli fiocchi velari bianchi, fibrillosi, sono presenti nel giovane tra il glutine, soprattutto al margine.

Imenoforo: lamelle adnate, fitte, strette, pallide, poi giallo ocra, infine grigio brune.

Gambo: 2-7 x 0,4-1 cm, cilindrico, giallo, ricoperto da squame fioccose disposte in cercini, biancastro e liscio all'apice, bruno alla base. Zona anulare appena accennata.

Carne: bianco crema nel cappello, giallina nel gambo, fulva alla base. Sapore rafanoide.

Habitat: Cresce in autunno, gregario o fascicolato su legno marcescente di conifere e latifoglie. Trovato su tronco di Pinus pinaster.

Raccolte: Monti Peloritani di Messina.

Microscopia: Spore ellissoidi, lisce, con poro germinativo piccolo, a parete mediamente spessa, misure rilevate:

(5.7) 6.1 - 7 (7.4) x (3.6) 4.1 - 4.6 (4.9) µm.

Q= (1.4) 1.42 - 1.6 (1.7).  Me= 6.6 x 4.3 µm.  Qe= 1,5.

Cistidi imeniali ventricosi, peduncolati.

Commestibilità: non commestibile.

 

 

Pholiota lubrica: cistidi e spore

Note: Pholiota lubrica si distingue per il cappello molto glutinoso ad umido, di colore bruno rossiccio, chiaro al margine, con minuti fiocchi biancastri di velo; gambo ornato di fiocchi cotonosi fino alla zona anulare, liscio sopra. Specie simili:

Pholiota lenta che possiede colorazione più pallida, ocra grigiastra.

Pholiota mixta con habitat terricolo o su residui di cortecce, ha cappello senza colorazioni giallo vivo al margine e spore con poro germinativo largo ed evidente.

Pholiota elegans possiede colorazioni più gialle.

Pholiota decussata è stata sinonimizzata secondo il parere di Holec 2001 e Noordeloos 2011.

 

 

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