MICOLOGIAMESSINESE

 

Genere Leccinum


Home CHIAVI Sommario Commenti Novità Glossario

 

 

 

Home
Indice fotografico
Indice Funghi
Nomi dialettali
Monti Peloritani
MONTI NEBRODI
Attività
Tossicita
CONSIGLI
RICETTE
ALBERI
LIBRI
REGOLAMENTI
Andar per funghi
STORIA
POESIA
VACANZE

 

Genere Leccinum             

 

 Schema principali caratteristiche

 

 

Leccinum aurantiacum  (Bull.) Gray

Leccinum quercinum (Pilát) Green & Watling

Leccinum aurantiacum var quercinum Pilát

Boletus rufus Schaeff.

Porcinello rosso, Candalisi, Sillu e chiuppu, Albarello,  Funciu d'arbaneddu

Cappello: 4-16 cm, inizialmente quasi sferico, poi convesso persistente, con cuticola debordante oltre il margine del cappello, di colore rosso arancio o mattone. Cuticola finemente feltrata a tempo secco, leggermente vischiosa a tempo umido.

Imenoforo: Tubuli lunghi, fini e liberi, bianchi, poi grigiastri. Pori piccoli e rotondi, bianco crema, poi grigiastri. Al tocco virano al grigio nerastro.

Gambo: molto alto, fino a 20 cm x 2-4 cm, cilindrico, pieno e molto duro, fibroso. Bianco, ricoperto da squamette a lungo biancastre, poi bruno rossastre, infine bruno nerastre.

Carne: soda nel cappello, presto molle, fibrosa nel gambo. Bianca, vira al taglio al rosa grigiastro, poi al nero, bluastra alla base del gambo. Odore debole, sapore dolce.

Habitat: Cresce esclusivamente presso pioppo e betulla.

Microscopia: spore ocra in massa, lisce, fusiformi, con guttule, 12-18 x 4-6 µm.

Commestibilità: discreto commestibile da giovane, diventa nero alla cottura, uno dei migliori tra i Leccini.. Da tagliare a fette grosse perché si spappola facilmente. Il gambo fibroso è da scartare.

 

 

   Leccinum aurantiacum   =   Leccinum quercinum

Note: tra i Leccini a pori bianchi si riconosce per il colore rosso arancio o mattone del cappello, con cuticola debordante oltre il margine, i pori bianchi che al tocco virano al grigio nerastro. Il gambo è molto alto,  cilindrico, bianco, ricoperto da squamette a lungo biancastre, poi brune, alla manipolazione subito brunastro. Può essere confuso con L. vulpinum con squamette più scure ed habitat esclusivo di conifere. Leccinum aurantiacum var quercinum, considerato sinonimo, più scuro e massiccio, possiede squamette più precocemente rossicce e cresce presso latifoglie, preferibilmente querce e castagni.

 

Leccinum crocipodium  (Letellier) Watling

Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Maggiora & Trassin.

Cappello: 4-15 cm, inizialmente emisferico, poi convesso, infine convesso-guancialiforme. Cuticola eccedente il margine, inizialmente e con tempo umido, viscosa, poi finemente vellutata, spesso screpolata col secco. Colore variabile dal giallo-ocra al giallo-bruno, anche bruno-olivastro, fino a bruno-nerastro, con margine più scuro.

Imenoforo: Tubuli lunghi, liberi al gambo, da giallo citrino a giallo olivastro, giallo brunastro, annerenti al taglio. Pori piccoli da rotondi ad angolosi, gialli concolori ai tubuli, immutabili nel giovane, poi viranti al tocco lentamente al bruno nerastro.

Gambo: 5-16 x 1-4 cm, inizialmente obeso, poi slanciato, cilindrico, assottigliato all'apice e con base affusolata rivestita di micelio giallo. Giallo pallido, poi imbrunente, con rade e minute squamule grigiastre, poi brunastre.

Carne: Inizialmente soda, poi molle nel cappello e coriacea nel gambo, di colore giallo pallido, arrossante al taglio, poi lentamente annerente.

Habitat: Cresce dall'estate all'autunno, di solito in piccoli gruppi, in boschi di latifoglie (querce, faggi, carpini).

Microscopia: Spore lisce, fusiformi, 12-16 x 5-6,5 µm, bruno tabacco in massa.

Commestibilità: Commestibile discreto ma non apprezzato per il colore nero alla cottura. Il gambo fibroso è da scartare.

Ingrandisci Leccinum crocipodium

Leccinum crocipodium

Note: tra i Leccini a pori gialli si distingue facilmente per il cappello vellutato e presto screpolato. Si può confondere con i simili L. lepidum (vedi seguente) con cappello non vellutato, quasi viscido e Leccinum corsicum più piccolo e crescita presso Cisto; può anche essere confuso con Boletus appendiculatus che non vira al rosso ma leggermente all'azzurro e possiede gambo non fibroso, con un reticolo invece delle squame.

 

Leccinum lepidum (Bochet: Essette) Quadraccia

Leccinellum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bresinsky & Manfr. Binder

Boletus lepidus Bouchet

Cappello: 5-15 cm, carnoso, sodo poi molle, inizialmente emisferico, poi convesso persistente, mai piano. Margine spesso eccedente, involuto da giovane. Cuticola rugosa, vischiosa ad umido, liscia a secco, mai vellutata screpolata. Colore variabile da giallo limone, giallo bruno a bruno scuro.

Imenoforo: Tubuli lunghi, liberi, separabili,. Di colore da giallo ad olivastro, grigiastri al taglio. Pori piccoli, rotondi, angolosi, concolori ai tubuli, lentamente brunastri alla pressione.

Gambo: 6-12 x 2-4 cm, cilindrico ingrossato alla base, o sinuoso. Pieno, fibroso, con rugosità longitudinali. Giallo citrino, poi giallo scuro, bruno rossastro al tocco, alla base brunastro. Cosparso da fini squamette concolori, poi imbrunenti.

Carne: Soda ma presto molle, fibrosa nel gambo, bianca-giallognola, al taglio vira lentamente al rosa-rossastro, poi decolora al grigio-ocra. Odore debole, gradevole, sapore dolce.

Habitat: Cresce in quasi tutti i mesi dell'anno, in gruppi di diversi esemplari, presso Lecci e Sughere.

Microscopia: Spore bruno tabacco in massa, lisce o fusiformi, 15-22 x 5-7 µm.

Commestibilità: Commestibile, è uno dei pochi ricercati tra i Leccini.

Ingrandisci Leccinum lepidum

Leccinum lepidum

Note: Leccinum crocipodium (vedi sopra) è simile ma ha la cuticola vellutata, non vischiosa e tendente a screpolarsi. Leccinum corsicum simile ma di taglia inferiore e con cuticola screpolata è legato a Cistus.

Boletus impolitus possiede carne bianca immutabile al taglio, pori più piccoli, tubuli corti, gambo nudo, non squamettato, bianco, con odore fenico sgradevole all'estrema base allo strofinio.

 

Leccinum melaneum  (Smotl.) Pilát & Dermek

Leccinum scabrum var. melaneum (Smotl.) Dermek

Cappello: 4-15 cm,  inizialmente emisferico, poi convesso, infine piano convesso. Cuticola vellutata, screpolata col secco, viscida con pioggia, di colore bruno scuro, bruno nerastro.

Imenoforo: Tubuli lunghi, liberi al gambo, da bianchi a ocracei. Pori piccoli e rotondi, inizialmente bianchi,  poi giallognoli, leggermente ocracei al tocco.

Gambo: 5-16 x 1-4 cm, inizialmente obeso, tozzo, poi slanciato, di consistenza abbastanza dura, fibroso, bianco, ricoperto da squame fitte e nerastre.

Carne: Bianca immutabile. Giallina sotto la cuticola.

Habitat: Cresce dall'estate all'autunno, esclusivamente in boschi di betulle (sull'Etna in Sicilia).

Microscopia: Spore lisce, fusiformi, brune  15-21 x 5-7 µm.

Commestibilità: Commestibile discreto con carne che alla cottura diventa molliccia e nera. Gambo da scartare perché fibroso.

Leccinum melaneum

Note: tra i Leccini a pori bianchi si distingue per il cappello vellutato, scuro, bruno nerastro, la carne bianca immutabile con toni giallini sotto la cuticola e nella corteccia del gambo.

Da non confondere con Boletus aereus con carne ben soda non virante e gambo ricoperto da un reticolo non da squame.

 

Leccinum pseudoscabrum (Kallenb.) Šutara

Leccinum carpini  (R. Schulz) M.M. Moser ex D.A. Reid

Porcino de Ginestra, Albarello

Cappello: 3-12 cm, dapprima emisferico, poi convesso, mai spianato. Cuticola pruinosa, ben presto corrugata, grinzosa, con numerose fossette tipo martellata, a tempo secco screpolata, areolata, a tempo umido viscida. Di colore variabile da grigio bruno, giallo bruno a bruno scuro, bruno olivastro. Margine eccedente, poi regolare, ondulato.

Imenoforo: Tubuli molto lunghi, liberi, inizialmente bianchi, poi grigio giallastri, infine grigio olivastri, annerenti al taglio. Pori piccoli, irregolari, concolori ai tubuli, virano lentamente alla pressione ed in vecchiaia assumono una colorazione bruno-nerastra.

Gambo: 6-15 x 1-2 cm, cilindrico o ingrossato al centro, prima tozzo, poi slanciato con colorazione di fondo biancastra, grigio ocraceo, presto cosparso da scaglie grigie, poi bruno nerastre, più minute in alto. Superficie con costolature longitudinali. Scurisce alla manipolazione.

Carne: Inizialmente soda, poi molle nel cappello, dura e fibrosa nel gambo. Bianca, giallina in prossimità dell'imenoforo, vira al taglio al rossso, poi scurisce al grigio nerastro. Odore fungino, sapore gradevole.

Habitat: Cresce in numerosi gruppi dall'estate all'autunno sotto latifoglie, in modo quasi esclusivo con Carpini e Noccioli, mai sotto Pioppo o Betulla.

Microscopia:  Spore bruno tabacco in massa. Lisce, fusiformi, 15-20 x 5-7 µm. Cistidi fusiformi.

Commestibilità: Commestibile scadente per la consistenza molliccia ed esigua della carne del cappello e per il gambo coriaceo da scartare. Poco invitante in  vecchiaia per il colore nero che presenta anche alla cottura.

 

Leccinum carpini

= Leccinum pseudoscabrum

Note: Si distingue per la cuticola irregolarmente corrugata, grinzosa, con fossette e per il rapido annerimento della carne. Si può confondere con: Leccinum duriusculum, con cappello più scuro, uniforme e più robusto e crescita presso Pioppo; Leccinum scabrum, con carne immutabile e crescita presso Betulle; Leccinum crocipodium, con imenoforo di colore giallo intenso.

 

Leccinum scabrum (Bull.) Gray

Boletus scaber Bull.

Porcinello grigio

Cappello: 5-15 cm,  inizialmente emisferico, poi convesso, infine guancialiforme. Cuticola asciutta, vellutata, poi liscia, leggermente viscosa con l'umido, di colore grigio-nocciola, bruno-nocciola, ocra-brunastro.

Imenoforo: Tubuli lunghi, arrotondati al gambo e formanti un collarium, da bianchi a crema ocracei. Pori piccoli e rotondi, inizialmente bianchi,  poi giallognoli, leggermente ocracei alla pressione.

Gambo: 7-16 x 1-6 cm, inizialmente obeso, tozzo, poi slanciato, duro, fibroso, bianco, ricoperto da  scaglie fitte, brunastre.

Carne: inizialmente dura, poi molliccia, spugnosa con la pioggia, stopposa nel gambo. Bianca, immutabile al taglio o molto lentamente appena imbrunente, brunastra sotto la cuticola. Sapore gradevole. Reazione al rosso vinoso con Fenolo e grigio-blu con Solfato ferroso.

Habitat: Cresce dall'estate all'autunno, esclusivamente in boschi di betulle (in Sicilia sull'Etna).

Microscopia: Spore lisce, fusiformi, brune  14-20 x 5-7 µm.

Commestibilità: buon commestibile da giovane, carne alla cottura bruno nerastra. Gambo fibroso da scartare.

Leccinum scabrum

Note: tra i Leccini a pori bianchi si distingue per  la carne bianca immutabile, il cappello ocra brunastro e la crescita presso Betulle.

Esistono una serie di variazioni cromatiche intermedie fino ad arrivare al nero del Leccinum melaneum.

Da non confondere con Boletus aereus con carne ben soda, tubuli corti e gambo carnoso privo di squamette ma ricoperto da un reticolo.

 

Chiavi Funghi
Agaricus
Ag. - Au.
Amanita
Armillaria
Ascomycetes
Boletus
Boletopsis-Battarrea
Cantharellaceae
Coprinus s.l.
Cortinarius
C- Clitocybe
D- Daldinia
E- Entoloma
F- Fistulina
G - Gyroporus
Helvella
H - Hygrophorus
Hypholoma
Inonotus
Lactarius
Leccinum
L- Limacella
Lycoperdon
Macrolepiota
M-Morchella
Mycena
Nyctalis
O-Oudemansiella
Phallus
Pholiota
Pleurotus
Polyporales
P - Psilocybe
Ramaria- R
Russula
Sclerodermatales
Suillus
S- Stropharia
T-Tricholoma
Volvariella
X-Xerocomus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedi anche la pagina dedicata al Genere BOLETUS

 

I Generi  Lepista, Lacrymaria, Leucopaxillus, Lycoperdon alla successiva pagina:

  F u n g h i  LE 

 


 

Cerca nel sito

Per cercare nella pagina utilizza il tasto "trova" del browser (CTRL+F)

 



 

Vedi anche le RICETTE dei Funghi PORCINI e le schede contenute nelle seguenti pagine:


Home Su Agaricus Specie Ag-Au Amanita Armillaria Ascomycetes Boletus Boletopsis Cantharellus Coprinus s.l. Cortinarius Specie C Specie D Entoloma Specie F Specie G Helvella Specie H Hypholoma Specie I Genere  Lactarius Genere Leccinum Specie L. Lycoperdon Macrolepiota Specie M Mycena Specie N Specie O Specie P Phallus Pholiota Pleurotus Polyporales Russula Specie R Sclerodermatales Suillus Specie S Tricholoma Specie V Specie X Sistemi nutrizionali

Pagine viste dal 08/6/2014 

Privacy Policy

İ 2003-2017 F. Mondello. Tutti i diritti riservati.
E' vietato riprodurre foto e testi di questo sito senza autorizzazione.

Contatti